Tra le maggiori Commende siciliane dell’Ordine di Malta è certamente celebre la “Commenda di Modica” che ebbe una vita secolare. Fu fondata nel 1300 dai Chiaramonte ed ebbe sede nella chiesa di San Giovanni di Modica edificato intorno a 1350.
Re Martino(1356 – 1410) concesse alla Commenda di disporre di un ospizio( o Sacra Domus Hospitalis) per i pellegrini. Connesso al convento contiguo alla chiesa di San Giovanni Battista, questo ospizio verrà due secoli dopo ampliato e prolungato in modo da estendersi in profondità fino all’estremità più interna della piazza laterale in modo da funzionare più adeguatamente come ricovero e luogo di cura di infermi che sarà detto di Santa Maria della Pietà.
La presenza dei cavalieri dell’ordine a Modica ci viene da un documento del 6 agosto 1626 con il quale i consiglieri dell’Università di Modica(l’odierno Comune) patrocinavano l’elezione della Madonna delle Grazie a patrona della città. Così recita il documento:
“Al 1 di luglio il detto Consilio fu approvato e confirmato per lo Vicario e locotenenti della Commenda Gerosolimitana di questa città e contato, e suoi sacerdoti di essa religione…”

Martelletti, edifici, la confisca dei beni.

Il titolare della Commenda di Modica aveva facoltà di nominare 14 “Martelletti” così detti dalla croce dagli stessi portata sul petto e che, essendo priva del braccio superiore, rassomigliava ad un martello.
Questa minorazione della croce significa la mancanza da perte di questi di quella piena nobilità pretesa per diventare Cavalieri di Giustizia il più alto grado dell’ordine.
A Modica l’ordine avrà sede presso la chiesa di San Giovanni Battista che sorgeva presso l’attuale Piazza Matteotti. Oggigiorno della chiesa rimangono poche tracce, più volte fu rimaneggiata nell’ultimo secolo così che dopo il passaggio alla proprietà dello stato fu trasformata in cinema(Cinema Moderno). I recenti interventi di restauro, che hanno trasformato il complesso da cinema ad Auditorium, hanno riportato alla luce quel che resta della antica casa commendale. Entrando nella piazzetta che fiancheggia il grande edificio templare si può notare l’alta e austera fiancata muraria cui ha resistito un monolite rettangolare su cui resta scolpito lo stemma dell’ordine.

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