Terminiamo il nostro percorso cinematografico di “Anni Facili” con alcune curiosità:

– Fu premiata con il Nastro D’argento nel 1954 per il Soggetto,la Sceneggiatura e il Miglior Attore Protagonista.

-Ne fu VIETATA la distribuzione all’estero perché secondo le istituzioni dava un’immagine dell’Italia corrotta e piena di scandali, fattori che secondo la burocrazia di quel tempo non era un’immagine veritiera del paese.

-Fu presentato nel 2009 alla 66esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione “Questi fantasmi 2″.

Tra le critiche avanzate al film ne evidenziamo due:

” E’ un film coraggioso, un film che bisognava fare e che torna ad onore di chi lo ha realizzato. (…) La satira e la parodia risultano piuttosto grosse e facili. (…) Ma, forse, il film non voleva nemmeno tentare di uscire dai limiti di una critica semplificatrice, drammatizzata dall’evidenza di una cruda e patetica rappresentazione. Per questo il valore morale di ‘Anni facili’ va al di là e al di sopra dei suoi valori cinematografici.” (Ermanno Contini, “Il Messaggero”, 1° settembre 1953)

“Gli intenti polemici fanno sentire nel lavoro il loro assoluto predominio. Si notano nel film gravi squilibri, mentre risulta efficace la caratterizzazione dei personaggi, discreta l’interpretazione”. (‘Segnalazioni cinematografiche’, vol. 34, 1953).

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