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Maria e l’annunciazione. Fede, storia e arte.

Questo nome è dato in riferimento all’annunzio dell’angelo Gabriele a Maria circa la nascita del Messia, secondo il racconto del Vangelo di Luca. Considerata l’importanza di questo annunzio, che si colloca al centro della storia della salvezza, cioè nella “pienezza del tempo”, la Vergine di Nazaret diviene l’Annunziata.

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Cenni storici

Quanto alla festa dell’Annunciazione, le ricerche storiche stabiliscono che essa è sorta all’interno della celebrazione del Natale, come conseguenza o come preparazione. È certo che “nella prima metà del VI secolo, la Chiesa di Costantinopoli celebra con solennità l’Euaggelismòs (Annunciazione) il 25 marzo”, ciò si trasferirà a Roma e nella Spagna nel secolo seguente, sennonché nel 656 il concilio di Toledo istituisce la festa mariana del 18 dicembre. In tal modo si perde la correlazione cronologica con il Natale e con l’idea che l’Incarnazione, come la creazione del mondo, venga a coincidere con l’equinozio di primavera.

Nel Medioevo il giorno dell’Annunciazione è in molti luoghi l’inizio dell’anno civile e punto di riferimento per la numerazione degli anni. Poi s’impose il Natale come inizio dell’era cristiana. Nel 1972 il Messale di Paolo VI nomina la festa come Annunciazione del Signore e ne dota la celebrazione di un ricco formulario; ma nell’esortazione apostolica Marialis cultus (1974) la interpreta come “festività di Cristo e insieme della Vergine”.

Profilo Biblico

Sotto il profilo biblico l’Annunciazione è interpretata dagli esegeti secondo alcuni schemi di comprensione, che ne evidenziano il significato teologico:

1. Annuncio di nascita meravigliosa che, sulla scia di quelli offerti dall’Antico Testamento, evidenzia il significato cristologico dell’annuncio a Maria. Il suo contenuto centrale è senza dubbio Cristo, oggetto di tutto il Vangelo, qui annunciato in due tempi: innanzitutto come Messia davidico che regnerà per sempre, poi come Figlio di Dio generato verginalmente nel grembo di Maria mediante lo Spirito.

2. Annuncio di vocazione, in quanto contiene gli elementi strutturali dei racconti di missione a favore del popolo di Dio (saluto, turbamento, primo messaggio, difficoltà, secondo messaggio, segno, consenso) e mette in rilievo la persona di Maria chiamata a entrare nel dialogo tra Dio e l’umanità mediante una risposta di fede esemplare e l’opera materna per la nascita del Figlio di Dio nella condizione umana.

3. Schema d’alleanza, avanzato dall’esegeta A. Serra, in quanto il racconto si snoda secondo il modello letterario dell’alleanza conclusa tra Dio e Israele sul Monte Sinai. Infatti nella risposta di Maria “Sono la serva del Signore: si faccia di me secondo la tua parola” (Luca 1, 38), si avverte l’eco della formula con cui il popolo dava il suo assenso all’alleanza nell’Antico Testamento: “Serviremo il Signore” e “faremo tutto quello che Jahvè ci ha detto”.

Teologia dell’Annunciazione

Dal punto di vista teologico l’Annunciazione è legata all’Incarnazione, che costituisce uno dei due misteri principali della fede cristiana insieme alla Trinità.

Il concilio Vaticano II parla con stupore dell’”altissimo mistero dell’Incarnazione” alla cui luce la Chiesa contempla la Vergine Madre. È un mistero salvifico, perché “per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e s’incarnò per opera dello Spirito santo nel seno della Vergine Maria” (Credo niceno-costantinopolitano), ed è un mistero dialogico, in cui Dio non impone la sua volontà alla creatura libera ma chiede il consenso all’umile Vergine di Nazaret. Questo consenso di Maria conduce Ireneo (III secolo) a riscontrare in Maria la nuova Eva che, “obbedendo, divenne causa di salvezza per sé e per tutto il genere umano (…) Ciò che Eva aveva legato per la sua incredulità, Maria l’ha sciolto per la sua fede”.

L’Incarnazione è infine un mistero-codice, in quanto contiene in germe il futuro modo d’agire di Dio: la collaborazione di Maria con lo Spirito nel realizzare il capolavoro della storia della salvezza, cioè l’Incarnazione del Figlio di Dio, continua armonicamente ogni volta che si attuano meraviglie di grazia nella storia dell’umanità. In particolare Maria coopera, con amore di madre, alla rinascita dei figli di Dio.

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Bibliografia e riferimenti.

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