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Manfredi II, terzo Conte di Modica.

 

La successione di questo Conte è molto particolare, facciamo un passo indietro. Giovanni II muore senza lasciare eredi maschi. A seguito della sua cattura da parte degli angioini viene imposto un riscatto di diecimila fiorini. Questa somma gli sarà data dal cugino Enrico figlio di quel Giovanni il Vecchio che era stato suo tutore quando ancora non era maggiorenne. Manfredi II prende così possesso della Contea dopo aver sborsato al fratello Enrico la cifra che aveva versato per il cugino e non prima di aver istituito un vitalizio di duecento onze l’anno a favore di Margherita e la madre; figlia e moglie di Giovanni II.
La successione gli fu ratificata attraverso l’investitura, che comprenderà la Contea di Caccamo, dal Duca Giovanni, vicario del Regno e signore di Atene, tutore del re Ludovico, ancora minorenne, figlio di Pietro II(che aveva precedentemente reintegrato Giovanni II dei suoi beni).
Fu un feudatario potentissimo e per le vastità dei suoi feudi e per le enormi ricchezze, le armi e gli uomini assoldati. La sua sfrenata ambizione di potere causò non poche sventure al Regno. In quel periodo in sicilia vi erano due fazioni la “parzialità latina” rappresentata da feudatari del cosiddetto “partito nazionale e la “parzialità catalana” di cui facevano parte i forestieri, i baroni venuti dalla Catalogna e dall’Aragona e divenuti ricchi e potenti con il favore del re che era di origine Aragonese.
La lotta porterà un decennio di guerre in Sicilia, anche a causa della mancanza di un monarca energico in un periodo in cui re Ludovico o era ancora sotto tutela per minore età oppure, assunto il potere, non avrà la forza di reprimere le rivalità fra i baroni come aveva fatto Federico III.
Le fazioni si affronteranno per tutta la Sicilia, talvolta mettendo sotto assedio Ragusa, altre volte tendendo imboscate vicino Palermo dove i latini uccisero tutti i capi catalani caduti nella rete tesa contro di loro.
Solo nel 1353 le due parzialità conclusero una tregua temporanea, allietata anche da due matrimoni riguardanti famiglie nobili dell’una e dell’altra.
Forse nello stesso anno il Conte di Modica Manfredi II morì in seguito alle ferite riportate in combattimento.

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